D.L. n. 70 del 13/05/2011 - Nuove procedure - Comune di Siena

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Decreto Legge 70/2011 - Circolare interna esplicativa

Con il Decreto Legge 70/2011, il Governo Nazionale ha inteso introdurre nell'ordinamento alcune misure finalizzate ad un rilancio della produttività in settori di incidenza per l'economia nazionale.

In attesa della sua conversione in legge, con il presente documento si trattano le innovazioni introdotte nella disciplina dell'edilizia privata, finalizzate ad una sostanziale ”liberalizzazione dell'attività”.

I punti su cui interviene il decreto d'urgenza, il cui disegno di legge di conversione è in attesa di discussione al Senato, si possono così riassumere:

a) introduzione del silenzio assenso per il rilascio del permesso di costruire, ad eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali;

b) estensione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) agli interventi edilizi precedentemente compiuti con denuncia di inizio attività (DIA).

c) principi per la riqualificazione delle aree urbane da disciplinare con legge regionale.

Per quanto riguarda il primo punto (introduzione dell'istituto del silenzio assenso sul permesso di costruire), il legislatore ha sia responsabilizzato il progettista, che è incaricato di redigere una dettagliata relazione asseverata di conformità alla normativa vigente, sia introdotto tempi stringenti e indefettibili per le verifiche di conformità urbanistico-edilizia; l'acquisizione di pareri di competenza di altri organi comunali e quelli degli Enti non comunali; l'effettuazione della Conferenza dei Servizi in caso di presenza di vincoli sovraordinati. In un quadro così delineato, qualora nei termini temporali previsti non venga rilasciato il provvedimento conclusivo, si forma il permesso tacito, senza altri adempimenti.

Per quanto riguarda la SCIA (segnalazione certificata di inizio di attività) si estende l'applicazione del nuovo titolo abilitativo introdotto dall'Art. 19 della L.241/90 con la manovra del 2010, anche al campo edilizio, con alcune specificazioni:

  • il termine per i controlli di validità da parte del Comune sono ridotti da 60 a 30 giorni, decorsi i quali viene limitato il potere interdittivo nei confronti di eventuali profili di illegittimità tardivamente rilevati, ai soli casi di pericolo per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale.
  • che alla SCIA in edilizia si applicano, in caso di violazioni, le sanzioni del DPR 380/2001.
  • il campo applicativo della DIA rimane limitato agli interventi disciplinati dall'art.22 del DPR 380/2001 (Super DIA) nonché per l'installazione di pannelli solari e fotovoltaici e per le antenne di cui alle specifiche norme di settore.

In base agli orientamenti della Regione Toscana rimane evidente che in zone a vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 136 del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici nonché per gli edifici notificati i relativi nullaosta dovranno essere precedentemente acquisiti e allegati alla SCIA.

Per quanto concerne le innovazioni che riguardano i procedimenti in corso, occorre segnalare che per i nuovi titoli abilitativi, valgono le seguenti indicazioni:

  • i permessi di costruire presentati prima dell'entrata in vigore del Decreto Sviluppo (14 maggio u.s.), continueranno a formarsi con la disciplina previgente, salvo che il richiedente non voglia avvalersi del nuovo procedimento presentando la relazione asseverata;
  • per permessi di costruire presentati successivamente all'entrata in vigore, occorre integrarli con la relazione asseverata e seguiranno il nuovo procedimento;
  • analogamente per le DIA presentate prima dell'entrata in vigore del Decreto Legge, resta fermo il procedimento precedente;
  • le DIA presentate successivamente all'entrata in vigore del Decreto, possono essere acquisite a tutti gli effetti quali SCIA, in quanto già contenenti gli elementi richiesti per legge, salvo la dichiarazione di inizio lavori e il DURC. Il Comune considererà quindi le DIA presentate come SCIA incomplete che si perfezioneranno alla presentazione della dichiarazione di inizio dei lavori e del DURC. Per quanto riguarda i termini per il controllo da parte del Comune, questo dovrà conformarsi ai nuovi disposti normativi e pertanto si svolgerà nei trenta giorni dalla completezza documentale della pratica. Diversamente riguardo alle DIA con richiesta di pareri e altri atti autorizzativi, per esse possono continuare i procedimenti di acquisizione degli atti di consenso necessari, sulla base della documentazione già presentata.

Di seguito si riportano inoltre alcuni temi d'interesse introdotti dalla nuova normativa, relativi a:

  • tipizzazione di un nuovo schema contrattuale diffuso nella prassi: la “cessione di cubatura”, che oltre a normare uno strumento già conosciuto in campo civilistico, si riferisce espressamente ai trasferimenti di volumetria connessi alla recente frontiera dell' “ urbanistica perequativa”, al fine di dotarla di più consolidate basi applicative;
  • l'autocertificazione di un tecnico abilitato sostituisce la relazione acustica; 
  • esclusione delle opere di urbanizzazione in diretta esecuzione dalla disciplina degli appalti pubblici (punto che risulta escluso dal testo ancora in discussione al Senato);
  • innovando l'art. 34 del T.U.E., sono state introdotte le tolleranze in edilizia, pari al 2% delle misure progettuali;
  • altre misure riguardano la riqualificazione incentivata delle aree urbane, per la quale il provvedimento detta norme quadro che dovranno essere, come detto in precedenza, introdotte negli ordinamenti regionali.

Appare inoltre utile informare che la Regione Toscana ha già predisposto un testo di proposta di legge, in attesa di discussione in Consiglio Regionale, a modifica della L.R.T. 1/2005, della L.R.T. 47/1991 e alla L.R.T. 5/2010, in attuazione dell'art. 5 del citato D.L. 70/2011.