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Non passa la mozione di Marsiglietti e Minghi sull'efficienza del servizio di nettezza urbana

L’efficienza del servizio di nettezza urbana è stata al centro della mozione presentata oggi in Consiglio comunale da Carlo Marsiglietti e Federico Minghi (Impegno Civico Siena), ma non approvata dal consesso.

<<Come riportano le cronache cittadine – ha aperto Marsiglietti – e come si può constatare facilmente il servizio affidato a SEI Toscana comporta disagi e carenze crescenti ed un conseguente livello di insoddisfazione da parte dei senesi a causa del numero insufficiente dei cassonetti con la loro apertura limitata e complessa e dei passaggi per la raccolta. E mentre il competente assessore annuncia con soddisfazione l’incremento della raccolta differenziata, è evidente l’aumento tariffario che tende costantemente a salire>>.

Lamentele, come ha evidenziato il consigliere, probabilmente imputabili <<Al difficile funzionamento dei nuovi cassonetti; all’abbandono, a mucchi, della spazzatura presso le cosiddette isole ecologiche, segno, quest’ultimo, dell’inciviltà di una parte dei cittadini. Ma se si chiede la loro collaborazione bisogna metterli nella condizione di espletare il ruolo nel modo più facile possibile>>.

Problemi questi <<Oggettivi. Riguardano tutti, sono indipendenti dalle posizioni politiche presenti in Consiglio Comunale, e vanno affrontati e risolti senza ulteriori proroghe>>.

Per questo l’invito rivolto all’amministrazione <<per una opportuna e dovuta riflessione sull’argomento, a prendere ufficialmente contatto con Sei Toscana e attuare le necessarie soluzioni>>.

Dopo una lunga discussione è stato approvato un emendamento a firma di Davide Ciacci del gruppo (Nero su Bianco in Siena Ideale) da inserire in tutti i documenti, successivamente presentati compresa la mozione, e con il quale è stato richiesto di inserire <<l’adozione di meccanismi premianti per stimolare la raccolta differenziata, che incidono sulla diminuzione delle tariffe a favore delle utenze domestiche e non domestiche virtuose>>.

A seguire è stato approvato l’Ordine del Giorno presentato da Lorenzo Loré (Forza Italia) insieme ai colleghi del suo gruppo: Maria Concetta Raponi, Fabio Massimo Castellani, Orazio Peluso; da Paolo Salvini, Davide Dore, Francesco Mastromartino, Fulvia Nardi, Massimo Bianchini (Lega); Maurizio Forzoni, Barbara Magi, Stefania Selvaggi, Anna Masignani (Fratelli d’Italia) e Andrea Piazzesi (Gruppo Misto).

<<Un atto – come ha più volte sottolineato Loré -di contenuti e sostanza privo di qualsiasi polemica contro l’assessore Silvia Buzzichelli e i competenti uffici comunali. Ma visto che le frequenti segnalazioni di inefficienza del servizio inviate a SEI Toscana non sono, ad ora, riuscite a risolvere carenze crescenti e un conseguente livello di insoddisfazione da parte dei senesi, adesso si devono attivare percorsi diversi>>.

E sulla mancanza di risposte concrete da parte del gestore è intervenuta anche la stessa Buzzichelli.

Nell’Odg di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto, infatti, sono state stigmatizzate molte problematiche ed evidenziate altrettante richieste; mancati svuotamenti dei contenitori multimateriale; precarie condizioni igieniche delle isole

ecologiche con sacchi abbandonati in terra; la necessità di riorganizzare la raccolta per le utenze non domestiche del centro storico con una differenziazione degli orari di conferimento per intercettare le diverse esigenze delle categorie commerciali; l’estensione della raccolta dell’organico in tutto il centro storico; i problemi di funzionamento dei nuovi cassonetti; i tempi lunghi per il ritiro degli ingombranti a domicilio; la carente condizione igienica delle strade nel centro storico (ammontano a solo il 58% i lavaggi effettuati); i ritardi nel completamento della raccolta porta a porta dei rifiuti nel centro storico; la sperimentazione dei quattro compattatori installati nel gennaio 2020 in Strada Massetana Romana e Piazza Maestri del Lavoro che hanno registrato continui malfunzionamenti e scarsa igiene.

Constatando il ripetuto mancato rispetto dei vari cronoprogrammi, come detto anche dall’assessore Buzzichelli, concordati e annunciati anche in occasione di una conferenza stampa tenutasi in Comune con i vertici di Sei Toscana, il consigliere ha posto l’attenzione sullo <<slittamento degli obiettivi della riorganizzazione dei servizi e di come l’Amministrazione stia contestando formalmente, e quasi quotidianamente al gestore, le varie deficienze. Nonostante i disservizi segnalati con il nuovo metodo di calcolo Arera entrato in vigore con effetto retroattivo – ha proseguito il consigliere - si sono riscontrati aumenti nelle tariffe rispetto al 2019 (il 2020 ha visto una riduzione della Tari grazie all’impegno del Comune durante il primo anno di pandemia)>>.

Loré ha quindi concluso ribadendo che <<i problemi segnalati sono oggettivi, riguardano tutti, sono indipendenti dalle posizioni politiche presenti in Aula e vanno affrontati e risolti dal gestore senza ulteriori proroghe>>. Per questo l’invito rivolto all’Amministrazione <<a continuare il lavoro di controllo e verifica del servizio svolto da Sei Toscana non escludendo ogni tipo di azione, compresa quella in sede legale, volta, in primis, alla tutela dei cittadini e, poi, al risarcimento dei danni subiti a seguito agli inadempimenti costanti e contestati al gestore fino al 29.6.2021 e, qualora sussistano ulteriori disservizi, attuare con la frequenza che sarà ritenuta necessaria la procedura per l’accertamento degli inadempimenti del gestore recentemente approvati. Inoltre, in caso di reiterazione valutare la possibilità di avviare nuove collaborazioni con altre aziende in sostituzione dell’attuale gestore>>.

L’altro O.d.G approvato è stato quellopresentato da Pierluigi Piccini (Per Siena) che, puntando sul recente aumento delle tariffe: <<mai registrato nel periodo 2017-2020 e non abbassabile per il meccanismo messo in atto dall’ARERA>>, ha fatto presente che la stessa <<Corte dei conti ha riconosciuto la forte differenza tariffaria fra le regioni del Nord e quelle del Centro e del Sud, ma anche fra province della stessa regione dovute a situazioni ambientali non modificabili (ortografia del territorio, vocazione turistica, infrastrutture, ecc.). Da tutto questo la sua richiesta affinché il sindaco, o suo delegato <<intervengano presso la Regione Toscana per un consistente incremento delle risorse, tratte dall’Ecotassa per non gravare sui cittadini; ma anche presso l’ANCI per una profonda revisione della metodologia Arera di calcolo dell’imposta e presso SEI Toscana per verificare l’applicazione de Piano industriale>>.

Respinto, invece, l’O.d.G presentato da Luca Micheli, Alessandro Masi, Bruno Valentini (PD) e Claudio Cerretani (In Campo). Micheli durante l’illustrazione ha ricordato che <<l’attuale situazione è governata dagli accordi con Sei Toscana del 2019, e che lo scorso 31 luglio l’azienda ha approvato il nuovo piano industriale quinquennale, per il quale sono in corso incontri con i Comuni per verificare le varie esigenze, come appreso dalla stampa>>. Obiettivi del Piano: <<investimenti per 150 milioni di euro, raccolta differenziata al 70%, 60% delle differenziata adeguata al riciclo e applicazione della tariffa puntale>>. Il consigliere palesando che le <<continue polemiche con il gestore non sono servite, finora, a migliorare il servizio>>, aveva chiesto <<l’impegno dell’amministrazione ad un confronto costruttivo con Sei Toscana per migliorare ancora il servizio dei rifiuti in città e nei quartieri>>.

Ufficio Stampa Comune di Siena