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Il ricorso al Giudice di Pace avverso il verbale di accertamento è alternativo al ricorso al Prefetto. Deve essere presentato dal trasgressore o dal soggetto obbligato in solido, nel caso non sia stato provveduto al pagamento in misura ridotta del verbale impugnato, entro 30 giorni dalla data della contestazione o notificazione. Deve essere depositato presso la cancelleria del G.d.P. del luogo della commessa violazione (per Siena: Palazzo di Giustizia - Viale Rinaldo Franci n° 26) direttamente dal ricorrente o da un suo procuratore legale, oppure spedito entro lo stesso termine con plico raccomandato. La sentenza del Giudice di Pace è appellabile al Tribunale del luogo della commessa violazione in composizione monocratica e successivamente ricorribile per Cassazione. Con sentenza n°114 del 8.04.2004 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 204/bis Comma 3°; pertanto dal 15.04.2004 NON è più dovuto alcun deposito cauzionale. La legge  23 dicembre 2009, n. 191 pubblicata sulla Gazz. Uff. n. 302 del 30 dicembre 2009 entrata in vigore il 01/01/2010 meglio nota come finanziaria 2010 prevede l’abolizione dell’esenzione dei ricorsi al giudice di pace ex art.23 della legge 689/81. Dal 1/1/2010 la presentazione del ricorso al giudice di pace non è più gratuita. In caso di ricorso al Giudice di Pace deve essere effettuato il pagamento anticipato del "Contributo Unificato" secondo la tabella seguente:

PROCEDIMENTI ORDINARI

Valore della causa Importo del contributo unificato
Inferiore ad € 1.100,00 € 43,00
Da € 1.101,00 ad € 5.200,00 € 98,00
Da € 5.201,00 ad € 26.000,00 € 237,00
Da € 26.001,00 ad € 52.000,00 € 518,00
Da € 52.000,01 ad € 260.000,00 € 759,00
Da € 260.001,00 ad € 520.000,00 € 1.214,00
Superiore ad € 520.000,00 € 1.686,00
Valore indeterminabile € 518,00