L'Assessore Ferretti ha risposto all'interrogazione della consigliera Bufalini sul trasferimento del reparto di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale - Comune di Siena

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L'Assessore Ferretti ha risposto all'interrogazione della consigliera Bufalini sul trasferimento del reparto di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale

 

La consigliera Stefania Bufalini (PD), pur ricordando che è compito dell’Azienda ospedaliera universitaria senese l’individuazione delle sedi più idonee per l’erogazione dei servizi sanitari, con un’interrogazione ha posto all’attenzione, nell’interesse dei cittadini, sia nella loro qualità di utenti, sia in quella di lavoratori, sulla ristrutturazione e trasferimento dell’Unità operativa di nefrologia, dialisi e trapianto renale.

Un’operazione che ha comportato ingenti lavori, soprattutto per garantire la grande fornitura di acqua di cui ha necessità il reparto, e disagi nell’accesso dei pazienti.

La Bufalini ha, inoltre, chiesto se corrisponde a verità <<che l’appalto alle ditte fornitrici di macchine da dialisi e di apparecchiature e altri materiali, come circuiti e filtri, sia di anni cinque, più quattro, per le macchine da dialisi e relativi materiali>>, un periodo così lungo che potrebbe impedire all’Azienda un adeguato aggiornamento strumentale e di usare, nel tempo, macchine più evolute.

Un altro quesito ha, invece, riguardato le notizie riguardanti l’inesistenza, sempre nei nuovi locali, di adeguati spogliatoi per il personale infermieristico e la presenza di un solo servizio igienico per tutti i 16 infermieri del centro dialisi.

L’assessore alla sanità Anna Ferretti ha risposto alla consigliera dando lettura di quanto l’Azienda ospedaliera le ha trasmesso rassicurando l’interrogante. Infatti come comunicatogli dal direttore generale Pierluigi Tosi fu lui stesso, per venire incontro alle esigenze del personale, a dare disposizione per la realizzazione di due docce di emergenza, nell’eventualità, seppur rara come lui stesso ha affermato per esperienza diretta in 40 anni di professione, che un infermiere o medico, che non indossasse gli obbligatori dispositivi di protezione si contaminasse con il sangue.

Gli spogliatoi, invece, sono stati posizionati al piano 4S perché, come avviene in tutte le aziende vengono centralizzati per lotto e non più nei reparti.

La scelta, invece, di spostare il reparto nel terzo lotto questa si è basata, come ha informato con una nota l’ing. Fabio Crocchini, sulla disponibilità delle aree nel 2011 e sull’economicità della soluzione. Nessun problema, inoltre, sul tipo di approvvigionamento idrico: due linee che forniranno una quantità doppia rispetto alla massima richiesta e per le quali non è stato realizzato nessun serbatoio sul tetto con aggravio di spesa. Anche per quanto riguarda il disagio per l’accesso alla nuova struttura questo si limita ad un limitato tratto di corridoio da dover percorre; mentre per le strumentazioni il contratto di appalto prevede l’aggiornamento tecnologico in allineamento con gli standard disponibili ed i bagni a servizio esclusivo del personale sono cinque di cui due nelle zone assistenziali e gli altri nell’area studi medici, in misura sufficiente, quindi, rispetto al numero degli operatori.

La consigliera Bufalini pur dichiarandosi soddisfatta per l’esaustiva risposta ricevuta dall’assessore ha rimarcato i suoi dubbi sulla nuova ubicazione: <<verificheremo, una volta aperto il nuovo reparto, sugli eventuali disagi a carico del personale e dei pazienti>>.