L’affido familiare all’attenzione del Consiglio Comunale - Comune di Siena

Vai ai contenuti principali
 
 
 
Logo Comune di Siena
 

L’affido familiare all’attenzione del Consiglio Comunale

Presentata, nella seduta odierna, un’interrogazione consiliare a firma di Stefania Bufalini, la quale ha chiesto informazioni sulla situazione attuale dell’affidamento familiare nel territorio comunale. Un importante istituto giuridico, disciplinato dalla legge n. 184/1983 e dalle successive modificazioni apportate con legge n. 149/2001, finalizzato a garantire una forma temporanea di accoglienza e di tutela dei diritti al mantenimento, all’educazione, all’istruzione e alle relazioni affettive a quei minori che non possano godere di un idoneo ambiente familiare. Richiamando le competenze dell’amministrazione e le forme nelle quali si esplica l’affidamento, ovvero quello di natura consensuale, proposto e attuato dal Servizio sociale comunale, e quello di carattere giudiziale, disposto dal Tribunale dei Minori, oltre che i soggetti operanti nel settore a livello locale, come il centro affidi “Il Canguro” di via dei Pispini, Bufalini ha chiesto se siano presenti criticità e, nel caso, cosa l’Amministrazione intenda promuovere per superarle. L’assessore al Sociale, nella sua risposta, non ha negato come la cultura dell’affido familiare stenti a prendere campo nella realtà senese, principalmente a causa di una diffusa disinformazione e delle difficoltà nel reperire persone e famiglie disposte a sperimentare questo istituto. L’assessore ha richiamato l’articolato e diffuso lavoro territoriale svolto anche in collaborazione con la Regione Toscana ed è poi entrata nel merito di quanto realizzato, a livello locale, da “Il Canguro”, una realtà che non è solo comunale ma dell’intera zona senese. Dal 2010, al centro sono impegnati educatori professionali e psicologi comunali in collaborazione con il personale dell’USL 7: 10 gli affidi attivi, tra modalità full time e part time; 14 le famiglie e 6 i single presenti nella banca dati dei soggetti affidatari, già abbinati con il minore o in attesa di esserlo; ulteriori 3 candidati in percorso valutativo. Proprio per ovviare alle lacune informative e culturali, il Comune di Siena ha deciso di sostenere un percorso di pubblicizzazione e sensibilizzazione che, attraverso gli operatori del Centro affidi, sta maturando in varie collaborazioni e iniziative. L’assessore ha ricordato la giornata del 24 febbraio scorso con l’A.C. Siena, in piazza Salimbeni, nell’ambito del programma “Un giorno per la nostra città” promosso da Lega Calcio serie B; la lezione universitaria all’ateneo senese e il dibattito nel convegno sulle procedure e le buone pratiche per la tutela del minore, realizzato alle Scotte in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese; gli allestimenti curati negli istituti scolastici comunali, dove saranno proposti anche ulteriori appuntamenti di letture animate; le realizzazioni di elaborati alla scuola dell’infanzia di Castelnuovo Berardenga. L’assessore, che ha citato anche i progetti in corso per la costituzione e lo sviluppo di gruppi di mutuo soccorso per le famiglie affidatarie presentato all’associazione “Crisalide” della Regione Toscana e quello per un open day sull’affido da fare nel prossimo mese di ottobre, ha concluso sottolineando l’opportunità che vengano attivati ulteriori canali di comunicazione e collaborazione con altre importanti realtà cittadine come le Contrade e le Parrocchie per diffondere questa pratica nell’interesse dell’utenza interessata. Bufalini, soddisfatta per la risposta ampia e dettagliata, ha condiviso la necessità di promuovere ulteriori iniziative di sensibilizzazione e promozione della cultura dell’affidamento per creare una rete tra soggetti e associazioni, già presenti sul territorio, che siano in grado di promuovere e offrire supporto alle iniziative del Comune.